Siamo al secondo articolo dedicato ai viaggi di lavoro, una categoria particolare di viaggi a cui molti non danno importanza, ma costituiscono quella percentuale di passeggeri che si possono considerare i veri fruitori dei voli aerei, può sembrare a volte che i viaggi siano fatti per testare la nostra capacità di resistenza più di ogni altra cosa.
In questo articolo (post) vorremmo ricevere le vostre impressioni a riguardo, nel frattempo riportiamo alcune nostre impressioni sulle tendenza di questo 2008 incentrare sull’argomento.
La sicurezza rimane l’argomento principale.
Nessuno penso obietterà che la sicurezza negli aereoporti è tutto tranne che straordinaria.
In un momento in cui la minaccia del terrorismo rimane comunque reale, chiedere un migliore apporccio alle autorità aereoportuali e alle norme di sicurezza mi sembra doveroso.
L’attuale sistema crea quantomeno confusione (per esempio in UK il numero di bagagli a mano dipende dall’aereoporto e dalla compagnia aerea con la quale si vola) e ansietà (i controlli dell’immigrazione US stanno diventando sempre meno “amichevoli”)
Le compagnie aeree Low-cost sono in continua crescita.
Le compagnie low-cost sono cresciute in maniera esponenziale negli ultimi dieci anni nei voli a corto raggio.
A partire dalla americana Southwest Airlines circa 36 anni fa, il concetto di viaggio aereo “point to point” senza servizi accessori (no-frills), pur con qualche difficoltà iniziale, è ormai consolidato in tutto il mondo.
In europa per esempio sono Ryanair e Easyjet a dividersi la maggioranza del mercato, altri sono nati ormai in tutto il mondo e il mancato adeguamento delle compagnie aeree nazionali, ancorate ai vecchi standard, ha fatto perdere loro inesrobilmente quote di mercato nei voli a corto raggio.
Il punto di forza di queste compagnie è che alcune di esse hanno ricevuto o ricevono critiche e recensioni negative dai passeggeri, ma questi stessi passeggeri continuano a volare con loro sempre di più.
London Heathrow Terminal 5 – coming soon!
London Heathrow è indiscutibilmente il più grande aereoprto del mondo per numero di passeggeri e il 27 marzo aprirà il nuovo terminal 5. Da questo dipenderà molto del futuro prossimo dell’aereoporto, in quanto il 2007 è stato un anno veramente da dimenticare in quanto a ritardi dovuti ai controlli di sicurezza, decine di migliaia di bagagli perduti e le dimissioni del managing director in Luglio subito dopo aver definito l’aereoporto “inaccettabile”.
Siamo molto curiosi di vedere se il nuovo terminal risolverà i problemi o se sarà soltanto un altro grosso centro commerciale dove passare le ore in attesa della partenza ritardata del proprio volo!
Cellulari – più vicino di quato si pensi!
Per alcuni il solo pensiero sarà un incubo, ma la relatà è che Air FRance/Klm ha lanciato in Dicembre del 2007 un periodo di prova di 6 mesi, permettendo ai propri passeggeri di usare il cellulare durante il volo.
La prova è effettuata solo su un unico aereo e su un’unica tratta e al momento è permesso solo inviare e ricevere testi e e-mail, ma nella seconda parte dei test si sperimenteranno anche le chiamate vocali.
Nel frattempo Ryanair ha annunciato che entro la fine di Marzo avrà a disposizione una flotta di 25 aerei equipaggiati per l’utilizzo di telefoni cellulari e che l’intera flotta sarà adattata entro la fine del 2008.
Penso che se anche l’utilizzo del cellualre per alcune applicazioni “silenziose” potrà essere interessante, l’utilizzo libero dei cellulari per chiamate vocali provocherà molte irritazioni!
Attenzione ai costi nascosti
Lo split dei costi delle linee aeree (specialmente quelle low cost) è uno dei temi che vale la pena di tenere sott’occhio anche quest’anno.
Per esempio fate attenzione agli extra se si spaga con carta di credito, si paga extra per imbarcare un bagaglio, e con Ryanair si paga un’extra anche se si fa il check-in in aereoporto (invece che su internet).
A prima vista si potrebbe essere d’accordo pensando che è giusto che certi costi vengano sostenuti solo da coloro che effettivamente utilizzano il servizio, e che se si viaggi leggeri, senza bisogno di qualcuno che maneggi il nostro bagaglio, perchè si dovrebbe pagare per questo?
D’altra parte questo potrebbe anche in parte essere dovuto alle nuove leggi vigenti in Europa, secondo le quali le compagnie aeree possono pubblicizzare solo tariffe a tasse incluse. In questo modo alcune compagnie potrebbero aver pensato che per includere le tasse, ma mantenere un prezzo comunque basso, fosse necessario eliminare gli “optional” dalle tariffe base.
Il piacere del viaggio!
Ok siamo d’accordo che i temi di cui sopra non sono proprio positivi, ma resta il fatto che nonostante i ritardi, i servizi non sempre impeccabili e altri disservizi frustranti, chi può viaggiare in aereo rimane in qualche modo un privilegiato, in quanto può incontrare altre persone, altre culture e con queste confrontarsi!
Viaggiare apre la mente!
Letto 243 volte |
Invia per Email
|
Stampa Articolo
|
Crea PDF |
















